Le registrazioni continuano. Nei giorni scorsi è stato il turno delle chitarre che non hanno risparmiato soddisfazioni dal punto di vista dei suoni nell'insieme dei vari pezzi.
Breve diario del week end...
SABATO 12 Aprile
Ritrovo alle 9.30 allo studio. Subito si parte ad impostare i suoni che daranno l'impronta al disco. Un'oretta vola via così con la LANEY VH100R che scalda le valvole e la Ibanez che scivola che è un piacere. A registrarmi c'è un batterista di 21 anni con la stazza di un wrestler che prende in mano il banco del mixer e comincia a comandare le take. E' una macchina, non dà per scontato nulla. Ogni ripresa viene eseguita due volte, ascoltata singolarmente e poi nell'insieme: un lavoro davvero di fino. Ed ha l'orecchio di un giaguaro: "Ehi Ume...questo giro è un pò barzotto...me lo rifai!".
Cazzo! E' una sorta di guerra fredda la mia e la sua. A fine giornata arriviamo a completare sei pezzi (solo le parti ritmiche) con una buona dose di entusiasmo da centellinare anche per il giorno seguente.

DOMENICA 13 APRILE
Ritrovo sempre alle 9.30. La sera prima c'è stata una festa...qualcuno ci ha dato dentro come solo quelli con quella stazza possono permettersi e nonostante tre sole ore di sonno arriva puntuale che sembra fresco come una rosa. Beata gioventù.
Si riprende a registrare, la battaglia è la stessa del giorno precedente. Pezzo dopo pezzo conquisto una fetta in più di territorio che mi porterà alla fine anche di questa giornata. A sera le ritmiche sono finite. Ogni tanto per lo studio passa qualche volto noto e per me è il sollievo nel vedere facce amiche che mi supportano in questo lavoro.

LUNEDI 14 APRILE
Ore 15.00 si comincia con i CRUNCH. Si cambia testata e approda in studio una Marshall Plexi riedizione di quella usata dai Led Zeppelin ai loro tempi. Si, ho detto proprio Led Zeppelin...e si sente. Accenno il riff di Whole Lotta Love e in un flash mi ritrovo negli anni '70 a Londra alla Royal Albert Hall...di fianco ho Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Luca mi risveglia dal sogno per rimettermi nella giusta strada del lavoro.
Fatti un pò di crunch si passa ai riff più "grossi"...entra in scena la Mesa Triple Rectifier, moderna aggressiva e violenta. Lei sarà solo una comparsa in questo disco, però fondamentale. Crunch finiti...
Adesso mancano solo i suoni puliti e poi posso andare in pensione. Magari a trovare Angus Young in Olanda vestito da scolaretto.