martedì 29 aprile 2008

Studio report n°6 - inserti preziosi

Oggi è stata la volta del secondo (e ultimo?) excursus nell'albumofdoyle... ovvero un minuzioso inciso di percussioni che arricchirà il bridge di uno dei pezzi più genuinamente Rock della tracklist... potrei perdermi a parlare di spunti di samba, bossa e quant'altro... ma alla fine è sempre il risultato quello che conta... e posso garantire che vedere Flavio entrare in studio armato di una schiera infinita di percussioni e sentirlo "infilarle" una sopra l'altra senza mai ripetersi, quasi a dipingere un quadro aggiungendo colore su colore, con una maestria, una precisione e una scioltezza indescrivibili... beh... è stato a dir poco strabiliante! Un grazie immenso al buon Flavio...

Adesso magari vorreste anche sentirle ste percussioni eh!? Mi spiace... è ancora presto per questo... ma arriverà il momento... arriverà...

giovedì 24 aprile 2008

Studio report n°5 - Una prima riflessione...

...molto intonata al legno!

Cosa significa "una prima riflessione intonata al legno"? un buon fonico ha la risposta a questa domanda... io no di certo!
Questo per dire che oggi ha fatto capolino in studio la prima "guest star" del primo album di Doyle... un sentito grazie a Pippo (kindly from Vertical) che ha implementato il nostro lavoro col suo magistrale e fantasioso contrabbasso!


Dopo di ciò, il lavoro mi ha chiamato a se... mentre stava iniziando una nuova fase delle riprese: quelle della voce! Buon lavoro Edo!

venerdì 18 aprile 2008

Studio report n°4 - Signore e signori le chitarre!

Le registrazioni continuano. Nei giorni scorsi è stato il turno delle chitarre che non hanno risparmiato soddisfazioni dal punto di vista dei suoni nell'insieme dei vari pezzi.
Breve diario del week end...

SABATO 12 Aprile
Ritrovo alle 9.30 allo studio. Subito si parte ad impostare i suoni che daranno l'impronta al disco. Un'oretta vola via così con la LANEY VH100R che scalda le valvole e la Ibanez che scivola che è un piacere. A registrarmi c'è un batterista di 21 anni con la stazza di un wrestler che prende in mano il banco del mixer e comincia a comandare le take. E' una macchina, non dà per scontato nulla. Ogni ripresa viene eseguita due volte, ascoltata singolarmente e poi nell'insieme: un lavoro davvero di fino. Ed ha l'orecchio di un giaguaro: "Ehi Ume...questo giro è un pò barzotto...me lo rifai!".
Cazzo! E' una sorta di guerra fredda la mia e la sua. A fine giornata arriviamo a completare sei pezzi (solo le parti ritmiche) con una buona dose di entusiasmo da centellinare anche per il giorno seguente.
DOMENICA 13 APRILE
Ritrovo sempre alle 9.30. La sera prima c'è stata una festa...qualcuno ci ha dato dentro come solo quelli con quella stazza possono permettersi e nonostante tre sole ore di sonno arriva puntuale che sembra fresco come una rosa. Beata gioventù.
Si riprende a registrare, la battaglia è la stessa del giorno precedente. Pezzo dopo pezzo conquisto una fetta in più di territorio che mi porterà alla fine anche di questa giornata. A sera le ritmiche sono finite. Ogni tanto per lo studio passa qualche volto noto e per me è il sollievo nel vedere facce amiche che mi supportano in questo lavoro.
LUNEDI 14 APRILE
Ore 15.00 si comincia con i CRUNCH. Si cambia testata e approda in studio una Marshall Plexi riedizione di quella usata dai Led Zeppelin ai loro tempi. Si, ho detto proprio Led Zeppelin...e si sente. Accenno il riff di Whole Lotta Love e in un flash mi ritrovo negli anni '70 a Londra alla Royal Albert Hall...di fianco ho Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Luca mi risveglia dal sogno per rimettermi nella giusta strada del lavoro.
Fatti un pò di crunch si passa ai riff più "grossi"...entra in scena la Mesa Triple Rectifier, moderna aggressiva e violenta. Lei sarà solo una comparsa in questo disco, però fondamentale. Crunch finiti...
Adesso mancano solo i suoni puliti e poi posso andare in pensione. Magari a trovare Angus Young in Olanda vestito da scolaretto.

giovedì 17 aprile 2008

Studio report n°3 - lenti ma inesorabili...


Come da appunti presi... le parti di batteria sono ultimate, le parti di basso anche, le chitarre avanzano inesorabili anche loro verso la parola "editing"...
Da lavoratori italici quali siamo, ogni piccolo ritaglio di tempo viene speso in studio a sudare sul nostro lavoro di musicisti disillusi e incalliti.
Molte cose cambiano nel prosequio delle varie sessioni... ovviamente si spera in meglio!
Le ultime proiezioni prevedono l'ingresso nella fase di mixing finale per la seconda settimana di maggio... tra olandesi volanti, gastroenteriti virali, tesi di laurea da discutere, matrimoni da preparare e mariokart wii da consumare ignobilmente, i Doyle si alienano su loro stessi in attesa di uscire allo scoperto... per il momento nel nostro emisfero personale persiste l'inverno, ricco di provviste, quasi a voler esorcizzare la primavera alle porte...

giovedì 10 aprile 2008

Studio report n°2 - Registrazioni e Braulio

Come avete potuto notare dall'assenteismo dei personaggi rock, stiamo dedicando tempo sangue e sudore a questo album. Per fare un piccolo resoconto due giorni fa abbiamo completato tutta la base ritmica dei pezzi. Io sono stato rinchiuso in quelle stanze per cinque giorni quasi full immersion, tra un caffè, un Braulio, una sorta di Red Bull tarocca, le mitiche patatine Cross...
Devo dire che alla fine si esce distrutti. Molte sensazioni la sera della fine, un misto tra gioia di aver finito e tristezza perchè il "primo album" della tua vita lo registri una volta sola e quegli intensi giorni non torneranno. E mi ritrovo a pensare che ho appena concluso qualcosa che in un modo o nell'altro mi cambierà le cose che vivrò.

Testimonianza delle nostre sofferenze e del lavoro fatto rimangono per il momento solo le foto.


mercoledì 2 aprile 2008

Studio report n°1 - Domenica 30 Marzo 2008

4 ore di sonno sono troppo poche per 5 rockers che devono affrontare un'intera giornata in studio di registrazione...
4 ore di sonno sono troppo poche quando l'alternativa sarebbe godersi questo bel sole con una passeggiata o un prato o una spiaggia o un gelato...
4 ore di sonno sono troppo poche quando hai quella dolce tensione che ti rende consapevole che prima o poi sarà il tuo turno per fissare indelebilmente l'hard disk del pc con la tua musica.
4 ore di sonno sono troppo poche. Punto.
Del resto ieri sera abbiamo sputato sudore e cuore su un palchetto della provincia. C'era poca gente, l'occasione non era poi così importante però abbiamo onorato la nostra presenza facendo il nostro sporco lavoro di musicisti. Questa si chiama professionalità.
Tutto fa presagire che stiamo condividendo qualcosa di importante: chi è presente in studio conforta chi suona con sguardi e gesti di approvazione, pacche sulle spalle, pollice alto!
Chi non c'è telefona, si informa, cerca notizie dove può trovarle, lavora da casa...sembra davvero di assistere ad un parto. Effettivamente qualcosa nascerà e siamo sicuri che sarà forte e sano.
Il resto sono solo dettagli: sigarette, amaro Braulio, riviste, ore di attesa, film sul pc, battute, un amplesso misto wrestling simulato sul divano, imprecazioni, sconforto, eccitazione.
4 ore di sonno erano effettivamente troppo poche per una giornata così.