domenica 23 novembre 2008

Venezia 1480...

Il demone delle piaghe dopo oltre cinque secoli si riaffaccia dall'oblio per portare Doyle nella confusione ...una sola cosa li accomuna... ed è la stessa che li sta dividendo... ma la strada è ancora chiara... lunga... ma chiara... e non sarà certo un demone di passaggio a fermare il Rock!
Doyle è a metà strada per il mastering... e lo sa che non è più il caso di soffermarsi troppo a rimuginare sulle scelte fatte...

martedì 11 novembre 2008

Doyle.

Il mattino, nella finestra, mostra il suo lato più malinconico. Nuvole di nebbia ci separano dalla vista delle solite cose. Il limite sembra molto più vicino. In alcuni giorni il sole cerca di combattere ma sulla nostra pelle sentiamo che lo sforzo è troppo grande anche per lui. Siamo nella stagione delle giornate corte, dei rientri a casa già avvolti nella notte.
Dicotomia. Per alcuni c'è un romanticismo che scopre la voglia di starsi accanto. Per altri è il momento in cui ci si rende conto di essere un po' più soli.
No, non è pessimismo. E' il fascino di questo periodo. Essere soli è un modo per cercare di stare più vicini a noi stessi.
Doyle si guarda dentro. Cerca di capire come può vestirsi. Qual'è la cravatta giusta e se potrebbe sembrare una persona migliore solo indossando un cappello.
Il suo lavoro. I primi mesi ormai sono passati. Ha sempre cercato di fare del suo meglio, di sacrificarsi, di resistere alle lacrime e alle piccole sconfitte. Forse si cresce ancora, anche alla sua età.
Questo periodo è per lui importante. Ha imparato quello che poteva ed è arrivato al momento delle scelte. E molte di queste sono definitive.
A volte si riscopre seduto a tavola, con davanti a sé quello che aveva preparato due ore fa, mentre si risveglia dalle riflessioni di una scelta appena fatta. E nonostante tutto, non sa se è giusta.
Un'occhiata all'orologio. Doyle, attento che potresti arrivare in ritardo. Parti.

domenica 9 novembre 2008